Il driver partenopeo, due volte vincitore del campionato calabrese slalom, passa all’evoluto impianto Teknogear. A Sarno nel week end il primo long run, utile a saggiare il setting della trasmissione.

Alfonso Casillo voleva far cambiare passo alla sua St/09: le sue parole di fine stagione 2015 lo suggerivano, così come indizi erano stati i recenti passaggi alle officine dei fratelli Calì, utili a verificare al banco i numeri del Suzuki K8 alle spalle, che ha ricevuto nuove bronzine e fasce elastiche. Le sospensioni inoltre, erano già state rimaneggiate qualche mese prima dallo specialista Victor Nolè, con degli interventi che hanno risolto i problemi di pompaggio grazie ad attacchi modificati e a nuovi ammortizzatori Ohlins, efficaci nell’eliminare il sottosterzo e i saltellamenti che affliggevano la barchetta fino a metà 2015. Anche il retrotreno ha ricevuto i recenti aggiornamenti varati dalla factory Elia, di cui ci siamo occupati, con l’inserimento di fazzoletti di 3 mm di acciaio nell’estremità posteriore del telaio. La carena era già stata alleggerita un anno fa, mentre le nuove e più leggere pance scavate, stile Osella Pa2000, saranno presto adottate da Casillo.

Alfonso Casillo - TeknogearDai 407 kg di dodici mesi fa, è ragionevole credere che si scenda a breve almeno una decina più in giù, considerando anche estintore, cerchi, batteria tipo F3 e fiancate rinnovate.

Mancava il cambio al nuovo menù tecnico e Casillo ha scelto quanto di meglio offre il mercato attuale dei cambi elettronici al volante. L’ingegner Diego Iodice ha così montato la versione più evoluta del suo impianto TeknoGear, derivata da quella usata da quasi tutti i top driver della serie italiana ed europea della montagna, ma configurata per il motore da moto. Peso e dimensioni ancora più ridotte, elettronica idonea all’introduzione della cambiata assistita, perfetta interazione con il motore, oltre alla velocità di cambiata, alla sicurezza di guida ed alla fludità al massimo livello, da sempre must propri Teknogear.

L’installazione ha comportato l’abolizione del sistema antisaltellamento, superfluo con l’adozione del sistema TeknoGear, ed il semplice interfaccia con la frizione originale. Le prime impressioni del driver partenopeo sono state più che positive: “Meraviglioso, davvero. Cambia tutta la guida, in meglio. Più sicurezza, più precisione, più sensazione di controllo per il pilota, possibilità di arrivare fin dentro la staccata avendo due mani sul volante per disegnare la birillata, con tutti i vantaggi del caso. Tanto che adesso penso anche di allungare il rapporto della seconda, visto che la gestione della postazione cambia completamente. Credo che negli slalom, ancora più che nella guida in salita, il cambio al volante sia decisivo. Nel week end andrò a Sarno e se il tempo lo permetterà, farò un gran numero di giri per settare nei minimi dettagli il cambio, anche se la sua interazione con il motore mi sembra già perfetta, fluida, impeccabile. E’ un vero salto in avanti, un innovazione ottima da tutti i punti di vista.”

Il veloce ed esperto bi-campione calabrese slalom, si approccia al 2016 affilando le armi della sua Elia, con la quale cercherà il tris nella serie fra i birilli concedendosi pure qualche uscita in salita, nella stagione che dà già i primi colpi di abbaglianti.

fonte: ilTornante.it

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